giovedì 22 dicembre 2016

Vacanze romane e una pasta alla carbonara

Avendo parenti nel Lazio, negli anni ho avuto la fortuna di poter andare spesso a Roma. Tuttavia solo ultimamente mi sono interessata alla sua tradizione culinaria.
Da brava nipote di mia nonna conosco bene il sugo rosso, il timballo, gli gnocchi e la cicoria, ma la mia prima vera cacio e pepe l'ho potuta gustare solo recentemente, e le cimette di rapa sono ancora un mistero per me (in Veneto non si trovano spesso).



Poi ho assaggiato il famoso carciofo alla giudia, che devo provare a fare: si tratta di un bel carciofone (la mamma romana) fritto, e deve avere le foglie croccanti fuori ed essere morbido dentro.



Per quanto riguarda la visita della città, abbiamo fatto 20 km a piedi in un giorno, riuscendo così a vedere (da fuori) tutti i monumenti e le piazze principali.                            

Gli altri giorni ci siamo dedicati a una visita più approfondita di alcuni luoghi. Roma è una città alla mano e allo stesso tempo imponente: cammini per una strada tranquilla e senza pretese che però sfocia su un'incredibile fontana; ti appare il Colosseo dal nulla e ne rimani estasiato; ovunque ti giri c'è qualcosa da ammirare.




Per chi non è mai stato a Roma e ha pochi giorni a disposizione consiglio o di concentrarsi su due-tre zone e visitarle in modo approfondito, o di fare come noi.
Il nostro itinerario è partito da Piazza del Popolo (metro: Flaminio), da cui si può salire sul Pincio, una terrazza panoramica con una bellissima vista di Roma.
Da Pincio si arriva alla chiesa Trinità dei Monti, da cui parte la famosa scalinata di Piazza di Spagna, con al centro la Fontana della Barcaccia.


Da Piazza di Spagna ci si immette sul Corso, la principale via dello shopping di Roma, lungo il quale ci si può fermare a vedere Montecitorio, Piazza Colonna e la Fontana di Trevi (e tantissime altre cose che abbiamo dovuto saltare).    
                     
Alla fine del Corso c'è la bellissima Piazza Venezia, con il Vittoriano (o Altare della Patria).

Il Vittoriano mi piace moltissimo, sicuramente assieme a San Pietro e al Colosseo è il monumento di Roma che più colpisce per la sua grandezza. Poi quando è bel tempo il cielo azzurro unito al candore del Vittoriano crea un effetto stupendo.




Proprio lì accanto c'è la Colonna Traiana, e dietro il Campidoglio. Volendo da qui si può imboccare la via dei Fori Romani e raggiungere il Colosseo, ma noi invece siamo andati nella zona del ghetto ebraico e poi a Campo de' Fiori, una piazza dove c'è sempre il mercato.


Da Campo de' Fiori si raggiunge subito Piazza Navona, con la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini, e andando un po' più in là si trova il Pantheon.
Poi abbiamo attraversato il Tevere sul Ponte Sant'Angelo, di fronte al quale si staglia imponente l'omonimo Castello.


Da lì si percorre Via della Conciliazione per raggiungere Piazza San Pietro.
Il nostro ultimo sforzo è stato raggiungere il quartiere Trastevere (molto carino e frequentato dai locali!), dove ci siamo riposati andando a vedere la mostra Van Gogh Alive.
A quel punto eravamo stanchi morti ma siamo tornati in albergo a piedi (zona Re di Roma) passando per il Circo Massimo, il Colosseo e San Giovanni.



Consiglio questo giro solo se avete tanta voglia di camminare e se avete delle buone scarpe da ginnastica. Comunque non abbiamo sofferto troppo perché ci siamo premiati con un bel maritozzo con la panna!

Il giorno seguente eravamo più in relax e siamo andati sull'Aventino, una novità anche per me: ci sono delle chiese molto belle, ciascuna delle quali ha un giardino degli aranci che si affaccia su una terrazza da cui si vede tutta Roma.

La morale di questo post è: Roma è stupenda e dovreste andarci almeno una volta nella vita E si mangia benissimo!
A questo proposito consiglio vivamente due ristorantini: Nonna Betta e Trattoria Re di Roma.

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Oltre al resoconto del nostro weekend romano, volevo condividere una ricetta a tema, che ormai è diventata un classico della cucina italiana ed è quindi un po' inflazionata.
Ma diciamocelo, a chi non piace la pasta alla carbonara?
Come ogni ricetta classica, ne esistono tante varianti: c'è chi mette la pancetta al posto del guanciale, chi aggiunge la panna o il latte alle uova, chi sostituisce il parmigiano al pecorino...
Questa è la mia versione:

Ingredienti per 4 persone

300 g di spaghetti o tonnarelli
150 g di guanciale a pezzetti
3 uova + 1 tuorlo
70 g di parmigiano
pepe nero

Mettete a cuocere la pasta in acqua bollente leggermente salata; nel frattempo scaldate in una casseruola il guanciale senza bisogno di mettere olio (il grasso si scioglierà rendendolo croccante).
Sbattete le uova e unite il pepe e quasi tutto il parmigiano.
Quando la pasta è pronta al dente, scolatela e mettetela nella casseruola con il guanciale. Versate sopra le uova sbattute e mescolate velocemente: l'uovo deve rapprendersi leggermente ma rimanere bello cremoso.
Servite la pasta con un'altra spolverata di pepe e parmigiano e divoratela avidamente.





4 commenti:

  1. Ciao Alessandro e Valeria, che bello conoscervi proprio in occasione di questo "post romano"!!!!
    A presto!

    Vaniglia

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    1. Ciao Rossella! Il piacere è nostro, speriamo che il blog ti piaccia! Abbiamo reso il giusto onore alla tua città? ;D
      A presto e buona serata,
      Vale&Ale

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  2. anche io vi conosco oggi....e niente di meglio di una carbonara per iniziare!!!! auguri intanto di buone feste!

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    1. Buone Feste a te Elisabetta, e benvenuta dai Golosi! ;)
      Vale&Ale

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