mercoledì 28 dicembre 2016

Dalla Provenza con amore: la socca


A metà novembre ho fatto una vacanza in Provenza assieme al mio compagno; siamo andati in macchina e abbiamo fatto diverse tappe, da Nizza ad Arles.

Mi sono innamorata di questa regione: vigneti infuocati, paesini arroccati, paesaggi da fiaba e infine cibo squisito!




Sì, perché viaggiare è anche mangiare le cose tipiche del posto in cui vai; avvicinarsi al cibo equivale ad avvicinarsi alla cultura, e io sono sempre un’ottima forchetta (ahimé!).



C’è chi dice che in Francia non abbiano una cucina buona e varia come la nostra, anzi, che non vi sia una vera e propria cucina!

Per quanto riguarda la varietà concordo – la nostra cucina è un mare magnum e ogni regione vanta una ricchezza invidiabile – ma viaggiando ho scoperto che la cucina francese non è poi così povera, ed è veramente ottima.

Essendo una dolciomane mi sono rimasti maggiormente impressi i pains au chocolat (un must per la colazione), i sacristains (degli sfilatini di sfoglia zuccherata, mandorle e meringa), le canelés, le madeleines… ma non ho assolutamente disdegnato il salato!

I francesi hanno dei pani molto buoni, dalla classica baguette alla fougasse aromatizzata; non dimentichiamo la vasta tradizione delle quiches e l’amore per zuppe e stufati.

Insomma, è stata una vacanza all’insegna del relax, del cibo e dello shopping ad esso legato (ho comprato vasetti di ogni tipo!)

Abbiamo deciso di viziarci un po’ e di cenare a giorni alterni con dei menù completi di cucina francese (lì si usa proporre due o tre menù a prezzo fisso), così abbiamo avuto modo di provare tante delizie!




A Nizza abbiamo trovato un ristorantino molto bello e sofisticato, 11eme art, dove abbiamo gustato un menù di cucina  francese rivisitata: vellutata di zucca con spuma alla cipolla, manzo alla bourguignonne con purè e un tocco di arancia, dolce all'ananas e caramello.


 
Nizza è una città stupenda, dai colori caldi e con dei palazzi superbi; la passeggiata lungo la costa è molto rilassante, ma per entrare nel vivo della città bisogna perdersi nelle vie del centro antico.






La seconda tappa del viaggio è stata Aix-en-Provence, una deliziosa cittadina ideale come punto di partenza per delle gite in collina: Gordes, Roussillon, l’Abbazia di Senanque…le distanze da percorrere sono minime e ci sono davvero molte cose da vedere. Dal paesino arroccato di Gordes alle sfumature di ocra di Roussillon, dai resti di un forte ad abbazie circondate da campi di lavanda...
Questa parte della Provenza è davvero magica!

Sentiero delle Ocre a Roussillon

Massiccio del Petit Luberon

Villaggio arroccato di Gordes


Prossimamente vi illustrerò la seconda parte del viaggio, se qualcuno vuole farsi un'idea del nostro itinerario ecco in allegato il programma.
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Oggi vorrei condividere con voi la prima di tante ricettine ispirate alla mia parentesi provenzale: si tratta della socca, una farinata di ceci nizzarda.
A Nizza si mangia tagliata a triangolini ed è lo street food per eccellenza della città.



Ingredienti (per due teglie da 25 cm di diametro)
125 g di farina di ceci
4 cucchiai di olio evo 
3 pizzichi di sale
pepe

Preriscaldate il forno a 250° mezz'ora prima di iniziare.
Ungete con l'olio una tortiera rotonda e infornatela per 5 minuti affinché si scaldi bene.
In un'ampia ciotola mescolate la farina di ceci con 1/2 litro d'acqua, facendo attenzione che non si formino grumi (usate una frusta). Salate, versate l'olio (e se volete del rosmarino)e  continuate a mescolare.
Versate metà dell'impasto nello stampo bollente e mettetelo nella parte alta del forno. Dopo due minuti spegnete il forno statico e azionate la modalità grill (sempre a 250°).
Cuocete fino a quando la socca è bella dorata (circa 5-7 minuti) e se si formano delle bolle bucatele con una forchetta.
Una volta pronta macinateci sopra del pepe abbondante e tagliatela a spicchi.
Ripetete il procedimento per la metà di impasto rimasta.
La socca è perfetta come accompagnamento a un'insalatona, a dei formaggi o in sostituzione del pane. Lo spessore dovrebbe essere di circa mezzo centimetro, se la volete più spessa utilizzate una tortiera più piccola e cuocetela un po' di più.


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